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"La Juderia" Quartiere Ebraico in Rodi, Grecia

 

La comunità ebrea dell'isola di Rodi ha una storia ricca che risale al secondo secolo AC, quando per prima volta è menzionata nel libro dei Maccabei. Altri accenni alla presenza ebraica sull'isola si trovano negli scritti dello storico ebreo Josephus Flavius. Gli ebrei di Rodi, come gli altri ebrei che vivevano in Grecia, parlavano in greco e conducevano i servizi religiosi in greco, seguendo il rito romaniota, diverso dal rito Sefardita, Ashkenazi e riti italiani.

Durante il regno dei Cavalieri di San Giovanni nel XIV secolo, gli ebrei dell'isola furono relegati nella zona sud orientale della città vecchia, dove rimasero fino alla loro deportazione nel 1944, nei campi di sterminio nazista. Nel 1500, il Grande Maestro D'Aubusson cacciò tutti gli ebrei che rifiutarono di convertirsi alla fede Cristiana. Sembra che per un corto periodo non ci furono più ebrei sull'isola di Rodi, fino al 1522 quando Solimano il Magnifico degli Ottomani decise di ripopolare la parte ebraica dell'isola. Fece un richiamo agli ebrei sparsi in tutto l'impero, per venire a Rodi, per sviluppare una nuova comunità. Gli ebrei che vennero erano Sefarditi, che avevano trovato rifugio nell'impero ottomano dopo essere stati espulsati dalla Spagna nel 1492. Questi ebrei portarono con loro la loro cultura, le loro usanze e tradizioni, la loro lingua che era l'Espanyol come la chiamavano loro, anche conosciuta come "Ladino" e "Giudeo-Spagnolo. Il quartiere ebreo della città era chiamato popolarmente "La Juderia".

All'inizio del XX secolo, tanti giovani ebrei lasciarono l'isola alla ricerca di migliori opportunità economiche nelle Americhe e in Africa, molti altri partirono dopo che il governo fascista italiano, che aveva occupato le isole del Dodecaneso (Rodi era la capitale) nel 1912, impose le leggi razziali. All'inizio degli anni 20, la popolazione della comunità ebrea raggiunse il suo massimo, 4500 abitanti.

Nel 1943 Rodi fu occupata dai tedeschi, e il 23 luglio dell'anno seguente, 1673 membri della comunità ebrea furono arrestati e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz, dove la maggior parte fu massacrata. Sopravissero soltanto 151 persone. Nel 1947 l'isola fu ceduta alla Grecia. Oggi rimangono soltanto pochissimi ebrei residenti a Rodi.

Via Al Chatef, Quartiere Ebraico Rodi GreciaZoom Il quartiere ebreo, La Sinagoga, Il Museo Ebraico di Rodi GreciaZoom
Via "Al Chatef" cosi chiamata per onorare una famiglia che visse a Rodi.
Il quartiere ebreo.

Scuola Israelita Universale, La comunità ebrea di RodiZoom Il quartiere ebreo, La comunità ebrea di RodiZoom
Scuola Israelita Universale. La placca dedicatoria sulla Fontana della scuola ebraica di Rodi è tutto quello che rimane oggi, un'iscrizione al generale Ameglio, il primo comandante militare italiano di Rodi.
Il quartiere ebreo.

 

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La piazza dei martiri ebrei

La "piazza dei martiri ebrei" (in greco " Evreon Martyron "), si trova nel centro dell'ex quartiere ebreo. La piazza, all'inizio era una zona di case ebree e di piccoli negozi. Tuttavia, quella zona fu bombardata durante la II guerra mondiale e al suo posto si costruirono un piccolo parco e una piazzetta. La fontana che si può ammirare oggi decorata con 3 cavalletti marini, sostituisce la fontana più antica che fu distrutta durante la guerra.

La piazza dei martiri ebrei, Quartiere Ebraico Rodi GreciaZoom Il commemorativo dell'Olocausto, Quartiere Ebraico Rodi GreciaZoom
 
Il commemorativo dell'Olocausto fu dedicato, il 23 giugno 2002, alla memoria delle vittime dell'isola di Rodi e dell'isola di Cos, nella II Guerra mondiale.
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La sinagoga "Kahal Shalom"

La sinagoga "Kahal Shalom" è la più antica in Grecia e l'unica sinagoga ebrea a Rodi che si usa ancora usata per I servizi religiosi. In passato ci furono sei sinagoghe a Rodi, nel quartiere ebreo che svolgevano i servizi religiosi. La sinagoga "Kahal Shalom" fu costruita nel 1577. Il nome completo dell'edificio è "Kahal Kadosh Shalom" (Sacra Congregazione della Pace). È aperta per servizi religiosi quando arrivano visitatori o vecchi residenti con le famiglie per i servizi del venerdì sera, o durante le vacanze religiose o occasioni speciali. Una donna eccezionale, Lucia Soulam, sopravivente di Auschwitz è la custode della sinagoga "Kahal Shalom" a Rodi. Parla Gudeo-Spagnolo (Ladino), Italiano, Greco, un po' di francese, un po' il turco e pochissimo inglese.

La sinagoga Kahal Shalom, La Sinagoga, Il Museo Ebraico di Rodi GreciaZoom
L'antica entrata principale della sinagoga Kahal Shalom porta prima a un piccolo cortile e più in là, all'interno della sinagoga.

La sinagoga Kahal Shalom, La Sinagoga, Il Museo Ebraico di Rodi GreciaZoom La sinagoga Kahal Shalom, La Sinagoga, Il Museo Ebraico di Rodi GreciaZoom
L'interno della sinagoga segue il rito Sefardita tradizionale, con il "tevah" (tavolo di lettura delle preghiere) nel centro del santuario, volto verso sudest, verso Gerusalemme.

La sinagoga Kahal Shalom, La Sinagoga, Il Museo Ebraico di Rodi GreciaZoom La sinagoga Kahal Shalom, La Sinagoga, Il Museo Ebraico di Rodi GreciaZoom
 
Balcone costruito nel 1935, come conseguenza di una politica di liberalizzazione religiosa, come zona di preghiere per le donne. Fino a quel momento, le donne sedevano nelle stanze adiacenti al muro che si trovava a sud della sinagoga, dove si poteva osservare il santuario attraverso un varco nascosto da tende. Queste stanze oggi fanno parte del Museo Ebreo di Rodi.
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Il Museo Ebraico di Rodi

Qui troverete tutte le informazioni per quanto riguarda l'esposizione storica permanente, situata nelle stanze usate prima del 1935 dalle donne come luogo di preghiera nella sinagoga "Kahal Shalom". Ospita anche un commemorativo della comunità ebrea, un tempo numerosa, qui a Rodi, con tante fotografie e placche.

Il Museo Ebraico di Rodi Grecia, La comunità ebrea di RodiZoom Il Museo Ebraico di Rodi Grecia, La comunità ebrea di RodiZoom
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Aron Hasson
La Fondazione Storica Ebrea di Rodi, La comunità ebrea di Rodi La Fondazione Storica Ebrea di Rodi, La comunità ebrea di Rodi
La Fondazione Storica Ebrea di Rodi, organizzazione senza scopo di lucro fondata da Aron Hasson, creata per preservare la storia unica degli ebrei di Rodi.

 

Aron Hasson è nato a Los Angeles ed è un "Rhodesli" di terza generazione. Ê un avvocato a Los Angeles dove esercita nel campo dell'immigrazione dal 1980. Nel 1975 decise di visitare l'isola di Rodi, dopo avere ascoltato tante storie raccontate dai suoi nonni. Rimase incantato dalla storia e dal fascino dell'isola. Nel 1995, tornò a Rodi con la sua famiglia per insegnare ai suoi figli la loro eredità storica. In quel viaggio si accorse della necessità di svegliare la consapevolezza della gente sulla storia unica del suo popolo, devastato dall'olocausto.

 

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Il Cimitero Ebraico

Nel 1930, il governo italiano spostò tutti I cimiteri ebrei di Rodi fuori dal quartiere ebreo, per installarli nel luogo dove si trovano oggi, nella città nuova. Il cimitero ebreo che rimane oggi giorno è uno dei cimiteri miglior conservati in Europa, con tombe dal 1500 fino ad oggi. Si trova sulla strada principale della costa orientale, appena fuori dalla città, verso Kalithea e Faliraki. Gli scavi archeologici vanno avanti e negli ultimi cinque anni hanno riportato alla luce più di 300 lapide.

Il Cimitero Ebraico Rodi Grecia, La comunità ebrea di RodiZoom Il Cimitero Ebraico Rodi Grecia, La comunità ebrea di RodiZoom
Sentiero nel Cimitero Ebreo.
Lapide scavate, in fila, pronte per essere decifrate e tradotte, nel cimitero ebreo.

Monumento di marmo, La comunità ebrea di RodiZoom Monumento di marmo, La comunità ebrea di RodiZoom
Un monumento di marmo, dedicato alla perdita di vite umane, identifica I 2000 ebrei di Rodi e Cos uccisi durante l'Olocausto.
Pietre tombali dissotterrate.

 

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Libri e film che riguardano i "Rhodesli" e la Comunità Ebrea di Rodi.

I "Rodesli" sono una setta Sefardita poco conosciuta che vivevano sull'isola mediterranea di Rodi dal1492, quando furono mandate via dalla Spagna e dal Portogallo fino alla II Guerra Mondiale. La loro cultura, che data dall'ottocento d.C., sopravive come una piccola comunità a Los Angeles. La loro complessa eredità etnica e religiosa è unica nel mondo attuale. I Rhodesli sono Ebrei che parlano un dialetto raro spagnolo medievale (Ladino), e seguono tradizioni che provengono dai turchi, Mori, spagnoli ed ebrei che, in pratica non sono cambiate durante secoli.

  • Gli ebrei di Rodi – La storia di una comunità Sefardita, Rabbi Marc Angel
  • La cita en Buenos Aires - Saga de una Familia Sefaradi, Vittorio Alhadeff
  • I Remember Rhodes, Rebecca Amato Levy
  • Un dia mas de vida - Rodas, Auschwitz, Buenos AIRES, David Galante
  • The Jewish Martyrs of Rhodes and Cos, Hiskia M. Franco
  • The Juderia - A holocaust Survivor's Tribute to the Jewish Community of Rhodes, Laura Varon
  • Erase una vez..Sefarad - Los Sefaradies del Mediterraneo, Su Historia, Su Cultura, Helene Gutkowski
  • Rhodes, un pan de notre memorie., Moise Rahmani
  • Aki Rodes.

 

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Film

I documentari:(1995)

  • "L' Isola delle rose, la tragedia di un paradiso" (Produzione Italiana): La comunità Rhodeslis ebrea risale al periodo algido del dominio italiano e si stabilì fino alla II guerra Mondiale. Samona racconta una storia semplice della sopravivenza di una famiglia attraverso tradizioni che si trasmettevano da famiglia a famiglia, tramite il cibo, le canzoni, I rituali e il loro dialetto medievale Spagnolo ladino, usando fotografie di famiglia, notizie di giornali e metraggi di archivi. Regista: Rebecca Samona
  • "Rhodes nostalgie / Rhodes for Ever"(Rodi nostalgia /Rodi per sempre): Ritratto contemporaneo che college gli ebrei di Rodi con I loro discendenti. Racconta la storia straordinaria ma poco conosciuta di questo popolo che nonostante la distruzione fisica della loro comunità durante la II guerra mondiale, riuscirono a trasferire la loro unica cultura ebrea altrove, soprattutto nel Congo Belga e in Europa. Produzione Belga di Dian Perlstein. Una parte importante del documentario è stata filmata nella città vecchia di Rodi.
  • Island Of Roses, The Jews of Rhodes in Los Angeles (Isola di Rodi, gli ebrei di Rodi a Los Angeles (1995, 55 minuti): Gregory Viens ha scritto, diretto e coprodotto con Mati Franco, il documentario l'isola di Rodi: Gli ebrei di Rodi a Los Angeles.Questo video sorprendente documenta con grande sensibilità le vite degli ebrei sefarditi a Rodi e a Los Angeles. Regista: Gregory Viens
  • Adio (1998, 19 minuti): Adio mostra l'importanza di ascoltare le storie che racconta una nonna. Parla anche di religione, cultura... Regista: Gregory Viens

 

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